feed

feed

A chi destinare il TFR – Guida tra fondi, prestiti e finanziamenti

Archivio per la categoria 'Investire TFR'



Dopo qualche anno dall’entrata in vigore della riforma del TFR gli italiani sembrano preferire il Tfr in azienda piuttosto che l’adesione a fondi pensionistici; questo è quanto emerge dall’ultimo rapporto di Assofondipensione che conferma il fatto che il Tfr avrebbe reso l’1,84% contro il 2,3% dei fondi pensione sul breve periodo, ma i dati del medio periodo (rendimento degli ultimi 5 anni) riportano un rendimento inferiore rispetto al Tfr (2,33% medio dei fondi contro il 2,52% complessivo del TFR).

Il dato diluito nell’arco temporale dei 10 anni risulta ancora più significativo con  il Tfr in azienda che si è rivalutato del 33,8%; tale valore è stato  raggiunto soltanto dal fondo Cometa, che si è attestato al 33,4%. Continua a leggere: Si preferisce e conviene mantenere il TFR in azienda


Ecco alcune questioni inerenti al TFR per quanti siano stati assunti dopo il 31 dicembre 2006:

Quali scelte può effettuare entro 6 mesi dalla data di assunzione in relazione al TFR maturando il lavoratore il cui rapporto di lavoro ha inizio in data successiva al 31 dicembre 2006?

In caso non abbia già espresso la propria volontà in ordine al conferimento del TFR in relazione a precedenti rapporti di lavoro può scegliere tra:

a) conferirlo al fondo pensione negoziale o ad una forma pensionistica individuale; in tal caso il TFR maturando sarà versato alla forma pensionistica scelta, a partire dalla data di espressione della scelta. Il TFR maturato dalla data di assunzione fino alla data di scelta, invece, resta in azienda se questa occupa fino a 49,99 addetti, altrimenti viene versato al Fondo Tesoreria. Continua a leggere: TFR lavoratori assunti dopo il 31.12.2006


La scelta della gestione del proprio TFR è un qualcosa che costituisce un certo peso nel continuo della propria attività lavorativa e che comporta sempre una certa apprensione e emotività; non è mai abbastanza semplice e facile scegliere tra le differenti possibilità di scelta che in definitiva si risolvono nel fatto se lasciare il proprio TFR in azienda oppure destinarlo ad una forma di previdenza complementare. Se si decide di lasciare il TFR in azienda al lavoratore sarà riconosciuta una rivalutazione del capitale che è stato versato pari al 75% dell’inflazione a +1,5%. se si decide invece di  destinare il trattamento ad un fondo pensione il rendimento corrisposto darò in funzione della particolare linea Continua a leggere: Gestire il proprio TFR


Meglio conservare il TFR oppure investirlo in un fondo pensione? Il TFR (che equivale al 6,91% della retribuzione lorda) ha una rivalutazione garantita dalla legge dell’1,5%, a cui va aggiunto il 75% dell’inflazione: il TFR garantisce in definitiva una protezione dalla perdita del potere d’acquisto fino a un aumento del costo della vita del 6%. I rendimenti dei fondi pensione variano in funzione dell’andamento dei mercati finanziari, i quali negli ultimi anni si sono contraddistinti per avere un andamento non certo regolare, con perdite consistenti negli anni 2008 e 2009. Nel lungo periodo, però, secondo Progetica, che ha condotto un’analisi sulle serie storiche degli ultimi quarant’anni, i mercati risultano sempre vincenti sulla liquidazione: a vent’anni, per esempio quest’ultima è sempre stata battuta sia dalle linee con rendimento minimo garantito del 2% annuo, sia dalle azionarie. Continua a leggere: Meglio conservare il TFR oppure investirlo?